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By Henri Charrière

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The Broken Fall: A Katrina Collection

This publication chronicles a writer's trip to discover religion, desire, and that means following the country's worst nationwide disaster-- storm Katrina. Acknowledging that everybody reviews catastrophic occasions of their lifestyles, the writer eloquently unveils the seasons of restoration after the most sensational and historic matters of the last decade.

Letters of Alexander von Humboldt: Written between the Years 1827 and 1858, to Varnhagen von Ense; Together with Extracts from Varnhagen’s Diaries, and Letters from Varnhagen and Others to Humboldt

Ludmilla Assing, the niece of Varnhagen von Ense, was once the editor of this feature of letters from Alexander von Humboldt to her uncle - to who Humboldt had entrusted the upkeep in their correspondence - within the interval 1827-58. First released in 1860, Letters of Alexander von Humboldt additionally comprises letters from Varnhagen and different wonderful correspondents to Humboldt.

Bapu Kuti

Bapu Kuti, at Sewagram Ashram, Wardha, is the dust hut which was once Mahatma Gandhi's final domestic. part a century after Bapu was once killed, the Kuti is alive with gatherings of people that proportion his desires. they don't name themselves 'Gandhians'. but, as they look for the ideas to the numerous difficulties of recent India, those activists locate themselves coming to a similar conclusions as had Gandhi.

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Non lo si vede per niente. » Tiro i dadi. Né sette, né undici. » Jojo, volontariamente, fa una leggera piega alla coperta. Prende i dadi con la punta delle dita. «Così, si chiama con le molle» dice. «E te li faccio correre! Ed ecco sette! E undici! E undici! E sette! Vuoi sei? Tiè, eccoti sei! Sei con quattro e due, o con cinque e uno? » Sono esterrefatto. Non ho mai visto una faccenda simile, è straordinario. Non si vede assolutamente niente. «Caro mio, ho sempre giocato all'inglese, io. Sulla Butte, a otto anni facevo le mie prime armi.

I quattro brasiliani ci sono anche loro, sempre con la camicia sui pantaloni. Uno di loro mi si avvicina e mi tende la mano, faccio finta di non vederla e gli do una botta amichevole sul ventre. Non mi ero sbagliato, la pistola è proprio lì, dove l'avevo situata. Mi chiedo se devo agire contro di loro. Ora? Più tardi? Che fare? Niente. Troppo tardi. Ho bisogno di rimanere solo, ma l'uso vuole che dopo la sepoltura si vada a bere un goccio in tutti i locali il cui padrone ha assistito alla cerimonia.

Era stato deciso di chiudere la partita a mezzanotte, ma, di comune accordo, il termine viene spostato a un'ora dopo. All'una, Jojo annuncia che si gioca l'ultima. «Sono io, che ho aperto la partita» dice El Chino prendendo i dadi. «E voglio chiuderla io. » È coperto a banconote e diamanti. Lancia con molte puntate di giocatori e fa il sette al primo colpo. Davanti a quel colpo magnifico, per la prima volta si fa sentire un mormorio generale. Gli uomini si alzano: «Andiamo a dormire». » mi chiede Jojo dopo che siamo rimasti soli.

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